È arrivato il nuovo anno e molti fanno la lista dei loro nuovi propositi. Allora io ho deciso di fare una breve lista delle cose che non farò mai più. Non assaggerò più cibi bollenti ustionandomi la lingua, non toglierò più la cacca del mio gatto dalla lettiera (lo farà qualcun altro…), non mi laverò più le mani in cucina, non prenderò più la metro alle sei di sera, schiacciato tra un’ascella sudata e dei capelli unti e forforosi, non mi lamenterò più ogni volta che faccio male qualcosa, non mangerò più cibo a dismisura, non finirò più intere barrette di cioccolato (però metà sì…), non urlerò più a mia sorella, non guarderò mai più Sister Act, Mamma ho perso l’aereo e Mrs Doubtfire quando li trasmetteranno per l’ennesima volta in tv, e smetterò di dire che devo fare assolutamente qualcosa per poi non farlo mai. Non metterò più la cipolla nel sugo e non premerò più il clacson per un minuto intero quando qualcuno farà un’infrazione. Non dormirò più fino alle undici, berrò solo tè e mi taglierò le unghie con le forbicine. Non farò propositi e non sognerò ad occhi aperti.
Ma non smetterò mai di cantare a squarciagola in macchina quando sono fermo nel traffico, mentre la gente intorno a me sbuffa e si mangia le unghie nervosamente. Non smetterò di cucinare sporcando tutta la cucina, muovendomi da chef professionista e sorseggiando calici di vino bianco (annacquato con l’acqua). Non smetterò di spaventare il gatto facendo voci buffe, non smetterò di scrivere sull’autobus e di fissare i volti della gente immaginandomi storie e vite altrui. Non smetterò di sognare di avere una piccola casa tutta per me, uno stipendio fisso di 1500 euro e un lavoro che mi piace, non smetterò di fare colazione al bar con un cornetto e un caffè, non smetterò di guardare negli occhi la persona che amo e di dirmi che una cosa del genere è impossibile in questo mondo. Farò quello che desidero veramente fare e guarderò una volta per tutte Via col vento.
Visto che ci sono, verrò subito meno alla Lista-delle-cose-che-non-farò-mai-più e farò una breve lista di propositi. Costruirò qualcosa con le mani, scoprendo un giorno che forse anche io ne sono capace. Al cinema, durante la proiezione del film, farò come Ameliè e guarderò i volti della gente, alcuni smarriti, altri annoiati, altri divertiti, altri distratti da un bacio. Mi iscriverò in piscina e farò le scale a piedi. Continuerò a tagliarmi i capelli da solo e a chiedere alle mie amiche di dirmi come li ho tagliati (e sentirmi rispondere da loro che neanche se ne erano accorte che li avevo tagliati). Andrò a questa benedetta festa tecno e vedrò tutti i film che mi consiglieranno. Leggerò tutti i libri che mi hanno regalato e tutti quelli che devo ancora leggere nella mia libreria. Farò volontariato e altre liste di buoni propositi. Utilizzerò finalmente una cassa e impacchetterò regali e darò resti. Regalerò un sorriso a chi lo vuole e uno sguardo cattivo a chi se lo merita, parlerò con tutti i venditori ambulanti, offrirò loro qualcosa da bere o da mangiare, ascolterò i racconti della loro vita e li scriverò in un piccolo quadernino. Imparerò a stirare camice e pantaloni, finirò di scrivere un romanzo, organizzerò un viaggio e cucinerò il più possibile.
Poi ci sono i propositi che sicuramente non farò mai: cucire una sciarpa con l’uncino, scrivere qualche cartolina durante un viaggio, leggere un testo di teatro, ascoltare musica heavy metal, hip hop, lounge, house e swing, mangiare indiano, portare a spasso il mio gatto, mettere a posto il mio armadio, adottare un bambino a distanza, seguire un intero ciclo di lezioni all’università (senza perdermene una), essere soddisfatto della democrazia rappresentativa, fare una scoperta importante per tutta l’umanità, scoprire il perché e lo scopo di ciò che scrivo, fare un viaggio sulla luna e pettinare i capelli delle larve che penzolano in camera mia ed essere ospite da Fabio Fazio.


Tra i tuoi futuri progetti ne hai dimenticato uno fondamentale: andare a Marsiglia da mia cugina!
RispondiEliminaHihiii. Bravo Luchi continua così.