Allora ci sono queste due persone sedute al tavolo di un bar, all’aperto, in una giornata calda di agosto, a Roma. Davanti a loro, comodamente posato sul tavolino, c’è un piccolo posacenere di vetro, appena macchiato qua e là di cenere grigio-nera. Due paffuti cani fulvi, forse dei cocker, li guardano dal basso con le lingue penzoloni. Qualche cameriere si aggira tra i tavoli tenendo in equilibrio su una mano vassoi carichi di oggetti fragili. Temperatura: 28 gradi circa, tempo sereno e soleggiato. Alcuni cirri biancastri corrono veloci nel cielo azzurro evidenziatore.