giovedì 31 maggio 2012

I pensieri delle 22:30

In questi giorni così concitati e schizofrenici, in questi giorni di terra che trema e di “con questa crisi che ce sta…”, nessuno ha voglia di essere sobrio né di lamentarsi stancamente. Siamo nella fase in cui il protagonista di un  romanzo, dopo aver vissuto le peggiori disgrazie e aver sopportato terribili patimenti, decide improvvisamente di riscattarsi e di prendere decisamente in mano la situazione. Sono i momenti in cui ti va di parlare di tutt’altro.


Per esempio cominci a fantasticare sul paese in cui potresti andare a vivere. Dentro la tua testa appare una marroncina cartina geografica, fatta di materiale mentale, in cui i paesi hanno la forma che gli vuole dare il ricordo o la fantasia. Li scorri uno ad uno, provando ad immaginarli: c’è la Francia con i larghi viali e gli alberi che ti hanno detto tagliati alla perfezione; c’è la Spagna, simile nella tua testa al quartiere Pigneto, ma solo un po’ più grande; c’è l’America, lontanissima e piena di cowboy, musica pop e supermercati immensi. C’è la Cina-grattacieli-smog-e-biciclette, c’è l’Africa che ti sembra una distesa di sabbia, leoni e bambini morenti. E poi non riesci ad immaginarti nient’altro, o forse ti accorgi semplicemente che stai solo immaginando, come sempre. Sono i momenti in cui ti guardi attorno e scopri che c’è il tuo gatto color arancione che si sta per addormentare sul letto, c’è la televisione dillà che borbotta, gli uccelli in giardino, un tetto sulla testa, la luce, l’acqua fresca, il cibo, il silenzio, qualcuno che ti ama o che forse ti può amare. Non ricordo mai un momento della mia vita in cui mi è mancato qualcosa, o qualcosa di importante, eppure ci lamentiamo e non riusciamo mai a trovare la forza di cambiare niente, come quelle depressioni acute in cui piano piano il dolore diventa un piacere e lo si accudisce come un neonato.

L’odore del caffè e le fusa della moka, quante altre persone nel mondo li possono sentire tutte le mattine?

2 commenti:

  1. prova con la Kirghisia..
    http://www.lettera.com/libro.do?id=5698

    Io dovrei ancora comprarlo questo libro. Ma leggendoti un attimo fa, non so perché mi è tornato subito alla mente.

    Se hai tempo, te lo consiglio!

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    1. Grazie per il consigio!! Ne avevo già sentito parlare... è ora che lo legga!! :)

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